il carbone vegetale per sbiancare i denti, funziona?

Navigando sui social è facile imbattersi nella pubblicità di alcuni famosi prodotti che promettono sbiancamenti veloci e naturali grazie all’azione del carbone vegetale.

Vediamo insieme cosa significa:

Il carbone attivo vegetale é una sostanza per alcuni versi simile al carbone che utilizziamo per il barbecue della domenica, ma non dannoso per la salute. Infatti non viene assorbito dall’intestino e nemmeno dalle mucose dello stomaco, per questo è molto utile nel settore farmaceutico per i farmaci naturali contro il gas intestinale o lo troviamo in alcuni impasti per pizza o dolci.

Si è parlato molto anche delle sue proprietà sbiancanti tanto che sono nate alcune paste al carbone attivo da utilizzare sui denti regolarmente per ottenere un sorriso luminoso. Questa sostanza infatti è in grado di attrarre e legare a sé la placca, i residui di cibo e le macchie superficiali favorendo una pulizia approfondita.

Ma quindi..funziona o no? 

Tecnicamente funziona, ma praticamente ci sentiamo di sconsigliarlo per alcuni motivi.

L’utilizzo di una sostanza così abrasiva, rovina lo smalto se utilizzata quotidianamente e per almeno due minuti al giorno come consigliano i prodotti in commercio, inoltre se si utilizza uno spazzolino dalle setole troppo dure o si mette troppa energia nello spazzolamento, ecco che il danno è fatto.

L’altro motivo per cui per il momento bocciamo questi prodotti è la qualità degli ingredienti. Non tutti hanno la buona abitudine di controllare le etichette, ma chi lo fa si rende velocemente conto del fatto che molte di queste paste al carbone attivo non hanno l’INCI o contengono prodotti di dubbia provenienza oltre al semplice carbone vegetale.

Se è vero che dobbiamo fare attenzione a ciò che mangiamo è altrettanto vero che è fondamentale dedicare la stessa cura anche ai prodotti per la salute orale, perché ciò che passa per la nostra bocca arriva in tutto il corpo.

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