Testimonianza: gli impianti in Romania e i prezzi dei dentisti italiani

Un’esperienza personale:

Oggi mi è accaduta una cosa strana, ma che ad una seconda analisi, tanto strana non è.

Ho ricevuto in prima visita una Sig.ra romena interessata a risolvere la sua situazione orale gravemente compromessa.

Durante il colloquio mi ha rammentato come già fosse venuta presso lo studio tre anni prima, ma avesse deciso di eseguire il lavoro al suo paese, per la componente economica.

Fino qui nulla di strano.

Il problema era la sua situazione orale: in bocca le erano rimasti solamente tre denti, mentre nella mandibola erano presenti molti elementi cariati.

Candidamente, la paziente mi ha detto che sì, aveva fatto gli impianti in Romania, ma del lavoro eseguito non era rimasto niente. 

il costo dei dentisti italiani

Non ho gioito, anzi, ero molto amareggiato dal danno subito dalla paziente, ma ho cercato di giustificare diplomaticamente la situazione. La Signora, senza troppi giri di parole, ha però spiegato come pur di risolvere il problema, fosse disposta ad usare un finanziamento, insieme ai suoi risparmi, perchè “I dentisti italiani sono più bravi”.

Forse non è del tutto vero, o forse non vale per tutti, ma certamente la preparazione degli odontoiatri italiani non ha nulla da invidiare a chi sopravvive sul mercato per la possibilità di potersi permettere costi molto bassi, senza regole, controlli ed etica professionale.

Ricordate i cani di Bucarest, uccisi brutalmente? Qualche tempo fa era un argomento che impazzava in televisione, oggi non se ne parla più. Il problema è stato risolto? no, i cani continuano ad essere sterminati.

Anche nel caso del turismo odontoiatrico, si raccontano solamente mezze verità: il dentista viene raccontato come un personaggio che approfitta delle disgrazie altrui arricchendosi alle spalle dei pazienti.

prezzi dei dentisti italiani

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Nessuna trasmissione di divulgazione spiega come la nostra qualità sia di gran lunga superiore alla media, tanto che molti europei inclusi tanti italiani che vivono all’estero, tornano in Italia per le cure odontoiatriche.  Nessuno spiega che le parcelle devono tenere conto dei costi astronomici derivanti dalla burocrazia, dagli obblighi, dai lacci, che nella maggior parte dei casi hanno come scopo solo di fornire lavoro ad altri burocrati.

Un esempio? E’ appena entrata in vigore la direttiva sui taglienti. La società che per la legge 626, aveva fatto formazione allo studio, ha terminato il suo compito a febbraio mentre la normativa è entrata in vigore in marzo. Il risultato è la vendita di un obbligatorio, nuovo e inutile corso, profumatamente pagato.

Qualcuno mi sa spiegare la differenza tra smaltire gli aghi in un unico contenitore, come abbiamo sempre fatto, e l’obbligo di tanti piccoli contenitori da inserire poi in un cartone?

Un’idea me la sono fatta: abbiamo raddoppiato la spesa.
 Dott.Claudio Cevenini

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